Quello che oggi, ma diciamo pure sempre, mi chiedo è per quale oscura ragione il mondo si debba far carico delle sfortune di un'economia malata e soprattutto lasciata ammalarsi da un'oligarchia privata e in continua combutta con il mondo politico. Milioni di Euro e di Dollari bruciati da un mondo che rappresenta solo una piccola percentuale di cittadini, ma che stanno molto a cuore a questa classe politica, non solo italiana, per i continui favori che si scambiano tra loro. Cosa sarebbero i partiti senza queste forze, più o meno occulte, che operano dietro i sipari dei parlamenti occidentali?
E poi finisce sempre che a rimetterci siamo noi. Il caso Alitalia per noi, o il fallimento dei grandi istituti di credito americani, sono casi lampanti per cui il popolo deve farsi carico dei fallimenti di grandi imprese, dalle quali non ha mai ricevuto un centesimo. Perché quando queste aziende sono in guadagno nessuno gli chiede di darci dividendi e non capisco perché, nei momenti più neri, i cittadini debbano essere chiamati in causa per salvare situazioni non certo create da loro. I grandi capitali già godono di leggi e leggine che gli conferiscono la possibilità di fare tutto quello che vogliono con i lavoratori: in Italia ormai il lavoro non precario è una chimera e questo è il segno di come il sistema capitalistico stia franando su se stesso. Tagliamo fondi alla scuola per regalare un'azienda sdebitata a quattro amici di famiglia dei politici che ci governano. Negli USA, il Presidente Bush cerca in ogni modo di salvare i suoi cari businessmen dai fallimenti che loro stessi hanno causato. Perché l'unica cosa certa di questa nuova crisi economica è che noi, poveri cristi senza nemmeno un conto in banca, non siamo certo responsabili di niente e se milioni di allocchi, hanno creduto per anni che giocare in borsa, ovvero finanziare a scopo di lucro gli affari di chissà chi per ottenere un domani chissà quali guadagni, fosse da furbi, magari perché infinocchiati da una campagna pro capitale che solo nell'1% dei casi si è rivelata vera, ora hanno ben chiara in mente la loro idiozia. E pensare che c'è gente che seguendo i consigli di chi li chiamava (truffandoli ) i piccoli risparmiatori ha buttato tutto quello che aveva in un gioco d'azzardo, perché altro non è, e oggi si trova senza nemmeno le mutande. E perché io oggi, io che non ho mai avuto niente in regalo da nessuno, io che ho creato magari posti di lavoro senza nemmeno un centesimo regalato, o che semplicemente ho lavorato sodo, al minimo di stipendio, che già fatico ad arrivare a fine mese, debba farmi carico dei conti in rosso di aziende, i cui leader per anni ed anni hanno sguazzato nell'oro. Io credo che cose del genere dovrebbero far ragionare gli occidentali tutti su quanto questo sistema ci abbia ingannato per secoli. E' ora di dire basta a tutto questo, è ora che i governi del mondo siano guidati da chi viene dal basso, da chi ha sputato sangue per crescere i propri figli o da chi non ha nemmeno le risorse per farli. E' ora di dire basta a queste oligarchie pseudo democratiche che usano i NOSTRI SOLDI per i loro affari effimeri, che infestano il mondo di bugie e fanno cadere nella loro rete milioni di famiglie, che altro non chiedono che un futuro sereno. E che non vengano più a raccontarci che i soldi non ci sono e che non vengano più a raccontarci che privatizzare significa dare efficienza e competitività alle aziende se poi questi sono i risultati. Alitalia, per rimanere nell'ambito italiano è fallita per le incapacità di chi l'ha gestita e per gli interessi della politica, non certo per colpa dei cittadini. Che allora i guai che creano LORO rimangano gatte che LORO devono pelare e non NOI.